Al Dirigente Scolastico della ScuolaETTO:
RomaScuoleInFolk 2008 – IV edizione, ovvero….Danze senza
frontiere
Danzare è comunicare, danzare
è divertirsi, danzare è giocare, danzare è essere
tutti uguali.
La danza popolare come esperienza motoria,
del controllo dell’impulsività, della collaborazione interpersonale.
Giocare ed esprimere le proprie emozioni
e condividerle con l’altro.
Questo progetto rivolto ai bambini
di tutti i gradi delle scuole, ha l'intento di fare cultura con divertimento
e di far comprendere ed accettare agli utenti le diversità siano
esse culturali, fisiche o di qualsiasi altro tipo.
OBIETTIVI:
-
Superamento delle barriere delle diversità
culturali, fisiche e di età;
-
comunicazione di sensazioni ed emozioni
attraverso il movimento;
-
conoscenza e valorizzazione di realtà
socio-culturali diverse;
-
recupero e documentazione delle tradizioni
e delle usanze della propria e di altre culture, nonché evoluzione
delle stesse;
-
senso di solidarietà e collaborazione
fra gli alunni e gli insegnanti dei vari ordini della scuola dell’obbligo;
-
condivisione del divertimento finalizzato
alla preparazione del saggio di fine attività, ovvero del Festival
RomaScuoleInFolk;
-
scambio culturale con le stesse realtà
di altre città della penisola nell’ambito del ROMASCUOLEINFOLK,
festival di danze popolari.
METODOLOGIA:
-
spiegazione delle danze tradizionali e
moderne durante l'anno scolastico;
-
costituzione del “cerchio” partendo dal
girotondo, eseguendo gli stessi passi, imparando a riconoscere il proprio
spazio e quello occupato dagli altri;
-
spiegazione delle 11 coreografie finalizzate
al Festival del 22 maggio 2008;
-
spiegazione della provenienza dei balli;
-
sensibilizzazione verso le persone diversamente
abili partecipanti al ROMASCUOLEINFOLK come ospiti d’onore;
-
coinvogimento dei ragazzi diversamente
abili nella spiegazione delle danze;
-
coinvolgimento dei bambini nella preparazione
degli abiti per il Festival.
FINALITA’:
-
Far comprendere ai bambini ed ai ragazzi
che il ballo è un aspetto della vita e che le danze popolari sono
accessibili a tutti, e predispongono alla comunicazione e al contatto
nonché all’apertura verso le persone con disagi.
-
Far comprendere ai bambini che la diversità
non è solamente quella “che si vede”.
-
Dimostrare che le danze rappresentano un
ulteriore strumento di comunicazione internazionale.
-
Insegnare ai bambini che si possono imparare
tante cose giocando.
-
Insegnare ai bambini che ogni danza ha
un significato.
-
Impegnare i bambini in un percorso di ricerca
sul significato delle danze e dei costumi ad esse associati.
-
Coinvolgere i bambini nella realizzazione
dei costumi per il Festival ulilizzando il minor impegno economico.
STRUMENTI:
-
locali della scuola per le lezioni e per
le "prove" dei balli;
-
locali di una struttura comunale per lo
svolgimento del festival;
-
impianto stereo;
-
musica popolare tradizionale e non.
TEMPI E MODALITA'
DI REALIZZAZIONE:
-
incontri settimanali di 60 minuti rivolti
a n. 20 utenti ca. ;
-
giorni ed orari da definire nell’ambito
dell’orario scolastico;
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insegnamento, nell’ambito di 10 incontri
di 60 minuti l’uno, di 10 danze di facile apprendimento, comuni a tutte
le scuole partecipanti. Una danza più elaborata da insegnare agli
alunni suddividendoli per fasce di età. Ogni fascia di età
rappresenterà un Paese del mondo.
-
durata del corso: 10 ore da scegliere tra
settembre 2007 e maggio 2008.
-
incontro, se necessario, in orario
extra scolastico per le prove generali presso i locali delle scuole o presso
locali scelti di volta in volta per l’occasione.
Roma, 14 agosto 2007
ASD Il Cerchio dell’Amicizia – Onlus
Il Presidente
Paola Pagliani
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Paola Pagliani
349.731.69.62 – e-mail: